Potere alla Persona o al Curriculum Vitae?

Quanto ha importanza il Curriculum Vitae nella società attuale?

“In allegato il mio CV…” è così che oggi ci si propone sul mercato del lavoro, ormai la prima impressione di una persona si riceve attraverso un documento elettronico. Saper fare centro per ottenere almeno un colloquio conoscitivo è diventato quasi una “mission impossible”. La concorrenza, l’attesa, le spese, le difficoltà quotidiane contornano il tutto rendendo la ricerca di un impiego ancora più ardua, faticosa e addirittura “un vero e proprio lavoro”. Esistono sicuramente dei trucchi che aiutano a rendere un Curriculum Vitae chiaro, conciso ed interessante e che vi permette di ottenere dei risultati… non sempre però, si è a conoscenza di queste informazioni.

Dirvi come scrivere un ottimo CV aiuterebbe? Forse… ma la domanda giusta per iniziare sarebbe: da dove nasce il Curriculum Vitae? Perché è diventato la chiave d’ingresso nel mondo lavorativo e della società odierna? Il tutto ha inizio nel lontano 1482 con il famoso Leonardo Da Vinci, una lettera con ben dieci punti di 35 righe e 2’500 caratteri. Secondo l’artista questo documento sarebbe stato un ottimo mezzo di comunicazione e lo avrebbe aiutato a “vendersi al meglio” e ad aprirsi una porta verso il mondo della opportunità. Da quel momento in poi il documento ha assunto un ruolo sempre più determinante tanto da diventare l’unico biglietto d’accesso al mercato del lavoro.

Che cos’ ha di speciale? Il Curriculum Vitae dovrebbe rappresentarci nella nostra storia, nelle nostre capacità, addirittura rappresentarci nella nostra persona; il tutto all’interno di un foglio A4. E’ un dato di fatto che la sua utilità come mezzo di comunicazione per facilitare la fase di selezione, alle aziende o agenzie di lavoro è molto elevata, soprattutto per ottimizzare il tempo che è diventato una risorsa preziosa per ognuno di noi. Il punto è che cosa spinge le persone a renderlo così di tale importanza rispetto agli anni passati? Lo scopo per cui viene utilizzato è lo stesso di Leonardo Da Vinci?

Il CV, non è solo “un mezzo” come poteva essere nell’anno 1482, oggi si richiede maggiore sintesi, con una forma e scrittura impeccabile, tanto da avere dei format perfettamente prestabiliti che vengono definiti “modelli di CV”. Una volta era sicuramente un mezzo per facilitare il contatto, quando non esistevano tutti i mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione oggi. Però, oggi questo non basta, bisogna avere una forma, una immagine… un modello ideale. Per questo, il ruolo assunto dal nostro CV, è diventato quello di unico e solo biglietto d’ingresso. Questo aspetto però non c’era al tempo di Da Vinci dove il CV oltre ad essere un mezzo, prendeva vita e potere grazie all’espressione e personalità di un individuo. Oggi ci omologhiamo ed uniformiamo ad un format e modello senza più ricordarci che siamo noi che diamo potere al CV ed alla nostra vita lavorativa facendo da protagonisti attraverso la nostra espressione e personalità.

  • Dunque, qual è l’importanza del CV al giorno d’oggi?
  • Quanto ci rappresenta realmente il foglio A4?
  • Racconta la nostra verità o quella dell’immagine che abbiamo creato di noi stessi, per rispecchiare i modelli della società?

Ora la risposta è solo vostra…

Autore Francesca Belleno