È Natale, è Natale, è…

Quale può’ essere il significato del Natale?

Yvonne Cedraschi:

Ecco, come tutti gli anni è Natale!

Diversi sentimenti aleggiano in questo periodo; sento e vedo persone terrorizzate, in crisi, da depressione natalizia, invasi da solitudine festaiola e, dall’altra parte invece, i super contenti: regali, addobbi, albero di Natale, lucine fisse, intermittenti, cene, cibo, vino, spumante e mangiare, mangiare…

Ricordo l’ultimo natale a cui ho partecipato attivamente con gli scambi dei regali, ho ricevuto qualcosa come 6 creme per il corpo, 2 lozioni per le mani, 3 rimedi magici contro le rughe ed i classici sali da bagno (premetto che non faccio mai il bagno, questo non significa però che non mi lavo eh..), per non parlare poi dei famosissimi e numerosi selfie, foto di gruppo accompagnati dalle domande imbarazzanti dei parenti lontani,… ti vedo stanca, come sei magra, ma mangi? ma il compagno ce l’hai? I figli laureati? Sono già diventati Direttori?

e poi la sera,… rivederti su Facebook in pubblica piazza con la tua smorfia peggiore, non ha prezzo!

Io da che parte sto?

Sono la classica persona che a Natale si intristisce ed aspetta paziente il 26 dicembre.. ancora meglio il 1 di gennaio.

Mi sento in mezzo ad un vortice di persone che corrono tra un negozio, un centro commerciale all’altro in cerca di qualcosa che a volte non esiste… persone che fanno code alla cassa, mamme stressate che urlano ai bambini, papà annoiati dallo shopping, anziani detestati perché lenti ed intralciano la strada, insomma un caos… ma perché?

Sono ormai diversi anni che ho deciso di non fare regali sia a livello personale che professionale: non dono e non desidero ricevere regali.

Per questa mia scelta spesso sono stata e forse ancora criticata ma .. forse non tutti sanno che, regalo il mio tempo alle persone care e alle persone che hanno bisogno che sono sole; devolvo il denaro che avrei speso in regali spesso inutili a persone che ne hanno davvero necessità e sono veramente tante.

Da molto tempo ho capito che molti di noi, non hanno bisogno di nulla, abbiamo tutto, troppo, l’inutile, il superfluo; perché abbiamo questa fame di possesso? Di immagine? Di consumismo?

Personalmente mi sono data la “mia risposta che riguarda la mia persona”: placare il vuoto? fare le cose perché le fanno gli altri? Non sentirmi isolata? Diversa?

Questo modo di vivere il Natale non è più nelle mie corde, per questo motivo ho deciso, già da anni di cambiare eliminando il superfluo, il materiale dalle mie festività.

Ogni Natale dono tempo e soldi ad associazioni, ad enti per risollevare un pochino persone, bambini, animali, malati, abbandonati,..  meditate gente, meditate!

Francesca Belleno:

“Cosa dire del Natale… ormai per essere buoni o per pensare alla “famiglia” è necessario che arrivi natale… la famosa corsa per i regali di natale e guai a chi non li fa… finti sorrisi e tutti all’improvviso si vogliono bene anche chi non si sopporta… come dicono in tanti: “A Natale si è più buoni…” Per quello che mi riguarda ogni giorno vivo la mia vita come se fosse Natale.

Purtroppo a volte, solo davanti ad eventi tragici, ci rendiamo conto che cosa ha veramente valore nella vita quindi, credo proprio che non è necessario aspettare Natale per essere felici, per dire ti voglio bene, per scusarsi, per amare, per aiutare, per confrontarsi e comprendersi, per vivere…

Ho deciso di voler vivere, amare e rendere la mia vita un Natale unico…

Cosa penso del Natale? Un’altra bellissima giornata da poter vivere e condividere, donando un sorriso o un aiuto sincero.”

Fabio Titolo:

Conto alla rovescia per la festività più attesa dell’anno.

Ogni anno a Natale (ricordo che Pasqua per noi Cristiani orientali corrisponde ad un secondo Natale), si riparte con la solita frenesia del consumismo dei regali a tutti i costi, delle cene e pranzi abbondanti, con relativa uccisione di quantità assurde di animali (maiali, bovini, agnelli, cervi, caprioli, cavalli, tacchini, polli, ecc.) oltre ovviamente alla distruzione di migliaia di abeti, pini ed altri alberi.

Non nego che fare regali e riceverli sia una cosa bella, non nego di apprezzare una bella mangiata, non nego che gli alberi, le luci e gli addobbi lungo le strade siano una cosa carina … soprattutto per i bambini. Ma quand’è che la smetteremo con queste pazzie?

Per molti  le festività natalizie portano con sé stress e preoccupazioni che, inevitabilmente, vanno a torturare i pochi giorni di vacanza a disposizione. Un senso di sfinimento e rassegnazione, che assale chi viene colpito da questa “angoscia da regalo”, un disturbo che nasce al solo pensiero di dover affrontare code interminabili alle casse, gli ultimi preparativi e le infinite ricerche del regalo perfetto per le persone a cui si vuole bene. Ma non è tutto, a peggiorare la situazione premono le spese economiche, la poca tolleranza verso i cenoni con i parenti o amici, il timore di perdere il proprio peso forma, tentati dagli eccessi del cibo e dai dolci delle feste. Il Natale quindi rischia di trasformarsi da giorno più bello dell’anno, a incubo dal quale risvegliarsi al più presto possibile.

Ma perché accade questo?

È stato ormai attestato da tutti che la ricerca spasmodica dei regali è una fonte di stress, le aspettative della ricerca del regalo perfetto sembra diventare il fulcro della festività. Siamo troppo condizionati nel dover fare qualcosa che dovrebbe essere un piacere anche per chi lo fa, il  piacere di pensare all’altro.

Fermiamoci un attimo e cerchiamo di andare dove ci porta il cuore, facciamo una passeggiata per le strade senza guardare le vetrine come se fossimo degli Indiana Jones alla ricerca di un tesoro perduto, andiamo per associazioni libere, facciamoci guidare dalla nostra ragioni emotive, raccoglieremo elementi che l’occhio non nota ma che ci farà capire al momento giusto “ecco quello che mi serve”.

Durante le festività noi tutti dovrebbero ricercare un’atmosfera di magia, nella  quale tornare un po’ bambini e credere in qualcosa d’incredibile, oltre che tornare a respirare il clima della famiglia. Dunque prendiamoci il nostro tempo.

In questi giorni si legge ovunque che bisognerebbe anche pensare al prossimo e che il Natale è l’occasione per fare un regalo utile a chi ne ha davvero bisogno!