Come affrontare un conflitto

Come risolvere un conflitto

Nella vita spesso abbiamo delle situazioni di conflitto, figuriamoci nella sfera professionale dove siamo costantemente a contatto con diverse persone (colleghi, fornitori, clienti, ecc.) per almeno otto ore al giorno. Quando non si risolve un conflitto distruttivo, l’aumento dello stress, l’atteggiamento difensivo e la difficoltà di comunicazione interpersonale portano di conseguenza l’inefficienza produttiva. Un articolo pubblicato su www.wikihow.com dà alcuni consigli su come risolvere i conflitti nell’ambito lavorativo:

  • I conflitti sono inevitabili ma non sempre vanno presi in maniera negativa, in alcuni casi possono essere un buon punto di partenza. Molte volte presi dal proprio stato emotivo si tende a rimandare il confronto o addirittura a non averlo del tutto, ed è proprio qui l’errore, con il tempo la situazione può solo peggiorare. Nella nostra società è prevalente l’orientamento per cui, in presenza di conflitti di valori o idee, necessariamente uno debba perdere e l’altro vincere.
  • Prima di arrabbiarsi bisognerebbe informarsi della motivazione che ha spinto l’altra persona a fare una determinata azione. Spesso in base al proprio vissuto si tende a dare per certo del perché è stata fatta una determinata azione, senza approfondirne la motivazione reale. In questo caso si rischia di prolungare o aumentare un conflitto. L’ideale sarebbe informarsi sul perché è stato detto qualcosa o fatta un’azione ben precisa.
  • Essere aperti al confronto e alla discussione è un ottimo inizio, soprattutto se lo si affronta in un luogo dove poter parlare in totale tranquillità. Il modo migliore per affrontare una situazione è l’osservazione, ciò permette alla persona di guardare l’accaduto in modo totalmente oggettivo, neutrale e realistico. Questo permette di analizzare e valutare la situazione senza trarre conclusioni affrettate e poco risolutive.
  • Prendersi la responsabilità delle proprie azioni è fondamentale se si è consapevoli di aver commesso un errore. Identificare insieme alla persona le cause e conseguenze di quanto accaduto, e osservare l’evento dall’esterno, permette di prendere consapevolezza della grandezza e peso del conflitto e di iniziare a valutare una soluzione rapida ed efficiente.
  • Pianificare un obiettivo da raggiungere insieme può essere una soluzione efficace. Definire delle azioni concrete e specifiche può essere un buon modo per superare il conflitto e per non farlo ripetere ulteriormente. In alcuni casi però è necessario l’intervento di una terza persona neutrale che sia in grado di mediare con cura ed estrema attenzione la situazione e le incomprensioni fra le persone coinvolte e proporre una soluzione efficace e meritocratica.

Affrontare una problematica non è sempre facile, ma sicuramente non è impossibile, l’importante è volerci provare!

Autore Francesca Belleno